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smettere di fumare

Smettere di fumare non è semplice, anche se in molti vogliono farci credere che lo sia. Non si tratta solo di avere la forza psico-fisica di abbandonare una dipendenza da una sostanza ma anche di abbandonare alcune certezze e sicurezze che “il vizio” e “l’abitudine” instillano nella mente a livello profondo.

Il fumo fa male

Che il fumo faccia male lo sappiamo tutte, ormai. Nessuna di noi è convinta che fumando stia facendo del bene a se stessa. Ecco perché, quando ce lo fanno notare, ci innervosiamo e, immediatamente, ci scatta la voglia di accendere l’ennesima sigaretta. Sappiamo benissimo che il fumo:

  • influisce sulla coagulazione del sangue, rendendoci più esposte a rischio ictus e infarto, specie se abbiamo più di 40 anni e assumiamo la pillola o altri estrogeni;
  • ingiallisce denti e unghie;
  • provoca rughe più marcate e precoci;
  • influisce sulla bellezza di pelle e capelli.

Tuttavia, non riusciamo a toglierci il vizio. Come mai? Abbiamo poca volontà? Non sempre è così.

Smettere di fumare è possibile

Smettere di fumare è possibile ma non bisogna pensare che sia necessario esclusivamente avere la forza di superare la dipendenza da nicotina. Infatti, nicotina e catrame provocano una vera e propria assuefazione, come la droga o i farmaci. Tuttavia, disintossicarsi dalla nicotina a livello organico è semplice: bastano 48-72 ore. Dopo tre giorni senza sigaretta la dipendenza fisica è superata scientificamente. Restano però da debellare le cause da dipendenza psicologica. Quali sono? Eccone alcune:

  • il gesto del fumo tranquillizza, è ricondotto alla sfera orale, quella del piacere, del relax, della calma, della coccola;
  • l’abitudine è una sicurezza;
  • interrompere uno schema è difficile.

Ecco i punti

Fumare tranquillizza: la sfera orale è il nome che si dà a tutti quei gesti che compiamo portando qualcosa alla bocca. Mangiare, bere, mordicchiare la penna o le unghie, sono tutte azioni che riportano al piacere della suzione neonatale. Ogni essere umano adulto ne è assoggettato per tutta la vita.

L’abitudine è una routine che ci dona sicurezza. Se si è abituate ad andare in bagno con la sigaretta, levandola potrebbe succedere che le funzioni corporali s’inceppino. Se si è abituate a fumare prima di dormire la sera, si potrebbe sperimentare l’insonnia.

Gli schemi sono importanti per noi. Anche se non ce ne rendiamo conto. Fumare dopo il caffè, dopo il pranzo, non è una necessità fisiologica ma un nostro protocollo mentale, complicato da debellare.

Come smettere di fumare?

In due modi. Il primo è quello di evitare, da sole, tutte le situazioni psicologiche collegate al fumo. Ad esempio, non andiamo in bagno appena sveglie ma in un momento della giornata diverso, così da far saltare l’associazione inconscia. Cambiamo l’orario per coricarci. Evitiamo il caffè. Il secondo modo è farsi aiutare da uno psicologo, magari anche utilizzando l’ipnosi.

 

Vuoi smettere di fumare? Contattaci se desideri un consulto psicologico che ti aiuti a capire come sradicare le tue convinzioni errate o stratificate, così da far saltare gli schemi e permetterti di raggiungere lo scopo più facilmente.

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