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La “malinconia del Natale” è stata da poco annoverata in psicologia tra le sotto-categorie della depressione vera e propria. Pare che molte persone risentano fortemente del periodo festivo invernale e manifestino il loro disagio con un periodo di profonda tristezza, paragonabile appunto a patologie psicologiche più importanti.

Cos’è, in psicologia, la malinconia

La malinconia è un sentimento che tutti sperimentiamo, almeno una volta nella vita, in occasioni più disparate. A volte è vista addirittura come una sensazione dolce, positiva, commovente. Non si tratta quindi di una patologia né di qualcosa che debba destare preoccupazione, finché si parla di momenti sporadici collegati a ricordi specifici e circoscritti. Se, invece, questo disagio permane per più giorni e mette l’individuo che la prova in una situazione di prostrazione profonda per un lungo periodo, è il caso di indagarne le cause.

La malinconia del Natale

Nel periodo natalizio moltissime persone sperimentano quella che viene chiamata, in psicologia “malinconia del Natale”. L’atmosfera festosa, le luci per strada, l’ansia di dover essere allegri per forza e partecipare a cene e veglioni di cui magari non si ha voglia, il dispendio energetico ed economico per i regali sono tutte concause di questo malessere. I motivi principali sono però da ricercare a livello profondo:

  • solitudine. Chi è solo, non ha famiglia, non è in coppia, tende a soffrire maggiormente di malinconia natalizia;
  • lutto. Chi ha da poco subito un lutto in famiglia può reagire male a queste feste che, appunto, celebrano proprio questo valore;
  • chi soffre già di depressione, ansia o attacchi di panico. Le persone sensibili possono sentire più forte il “cambiamento atmosferico e ambientale” legato al Natale e questo può scatenare o peggiorare i loro sintomi.

Come si affronta la malinconia natalizia?

La psicologia moderna è disponibile a trattare queste depressioni periodiche, quindi un consulto con uno specialista può essere d’aiuto. Altri consigli:

  • evitare di chiudersi e cercare di stare in compagnia, evitando magari quei luoghi di aggregazione dove le festività sono molto sentite. Per esempio si può invitare qualche amico a bere un the a casa propria, in modo da non essere soli ma non essere costretti a grandi festeggiamenti.

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