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malattie psicosomatiche

Ieri abbiamo parlato di eventuali patologie psicosomatiche. Si tratta di sintomi fisici che si manifestano perché la nostra mente vuole portare la nostra attenzione su un problema inconscio. Il dubbio però è: come si può capire se un problema fisico è organico, quindi necessita di farmaci, o psicologico? Questo è un punto molto importante, da trattare con grandissima attenzione.

Sintomo organico o psicosomatico?

Quando non ci si sente bene, la prima cosa da fare è sempre e solo una: consultare un medico. Solo dopo aver sentito il suo parere, ed esserci sottoposti a tutti gli esami da lui consigliati, si può pensare a prendere in considerazione l’ambito della psicosomatosi. Ma come si fa a essere proprio sicuri che si tratta di una malattia psicosomatica e non di una diagnosi sbagliata? Se:

  • a parte il sintomo non si hanno altri problemi;
  • tutti gli esami e le indagini diagnostiche suggerite dal medico per quello specifico malessere risultano negativi;
  • il sintomo scompare quando si elimina il pensiero che potrebbe generarlo.

Qualche esempio pratico

Ti faccio degli esempi, in modo da chiarirti meglio le idee.

Il mal di testa psicosomatico è generato da pensieri ossessivo-compulsivi. Ad esempio: hai paura che tuo figlio non vada bene a scuola? Durante le vacanze estive il tuo mal di testa scompare. Sei ossessionata dall’idea che il tuo matrimonio sia in pericolo? Quando le cose tra te e tuo marito vanno bene, non hai mal di testa.

I disturbi digestivi indicano che stai vivendo situazioni che non tolleri, che non digerisci. Non ti piace il tuo lavoro? Avrai un sacco di problemi nel digerire colazione e pranzo ma, tendenzialmente, la sera puoi mangiare qualsiasi cosa senza problemi. Non ti piace un tuo cliente in particolare? Ogni volta che prendi un appuntamento con lui per discutere di qualcosa, guardacaso, avrai bruciori di stomaco, reflusso o nausea.

La patologie della pelle indicano “prurito, irritazione” e sono correlate a situazioni di ira. Non vai d’accordo con un collega? Ogni volta che sei costretta a gestire un progetto con lui inizieranno a spuntarti brufoli o eczemi pruriginosi.

Come fronteggiare le patologie psicosomatiche?

Se dopo aver consultato il medico, fatto esami risultati negativi e vagliato tutte le possibilità oggettive, sei ancora vittima di un sintomo che nessuno riesce a curarti, è molto probabile che si tratti di malattia psicosomatica. Cosa fare? A questo punto il mio consiglio è quello di agire su più fronti:

  • rimuovere, laddove possibile, la causa dei tuoi pensieri negativi (recidere rapporti con clienti, evitare situazioni, chiedere di non lavorare più in team con certe persone, scindere amicizie negative);
  • dedicarsi al relax, magari iscrivendosi a un corso di yoga, meditazione o regalandosi un abbonamento per un ciclo di massaggi;
  • valutare la possibilità di un incontro con uno psicologo, per andare a fondo al problema in maniera precisa e incisiva.

 

In questo modo, agendo su più fronti specifici e con un po’ di impegno, è assolutamente possibile curare le malattie psicosomatiche per sempre e liberarsi da tutti quei fastidiosi sintomi che inficiano la qualità della vita.

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