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malattie psicosomatiche

Il reflusso gastroesofageo è un disturbo di cui soffrono tantissime persone, con un’incidenza maggiore nel sesso femminile. In medicina viene siglato come RGE e quasi mai considerato dal punto di vista medico come una vera e propria patologia. Di fatto, però, chi ne soffre, vede la propria qualità di vita peggiorare di giorno in giorno e non sempre si sa esattamente come curarlo. Generalmente ci si limita a dare consigli alimentari e prescrivere anti-acidi ma la vera causa, in quasi tutti i casi, non viene né identificata né rimossa. Può essere una delle malattie psicosomatiche?

Malattie psicosomatiche: il reflusso

Sì, il RGE può essere considerato una delle tante malattie psicosomatiche. Cominciamo a capire cos’è e come si presenta. Il reflusso è la risalita degli acidi della digestione verso l’esofago e la bocca. Non provoca quasi mai il vomito ma molti altri sintomi, altrettanto fastidiosi:

  • alitosi;
  • tosse;
  • risvegli frequenti;
  • mal di gola;
  • bruciore di stomaco e di gola;
  • senso di soffocamento;
  • ansia e paura, proprio perché ci si sente soffocare, spesso durante il sonno.

Contrastare il reflusso

I medici, generalmente, escluse cause organiche del reflusso, danno i seguenti consigli:

  • eliminare dalla dieta tutti i cibi acidi, soprattutto a cena;
  • dormire con più cuscini, per evitare la posizione supina;
  • non coricarsi a stomaco pieno ma lasciar passare almeno 4 ore.

Questi sono tutti consigli molto utili che, in linea generale, aiutano a contrastare i sintomi ma non risolvono la causa.

Quando il reflusso è psicosomatico?

Le malattie psicosomatiche sono quelle che si manifestano a causa di un disagio psicologico. Nel caso del reflusso, questo si manifesta quando:

  • non si riesce a “mandare giù” una situazione;
  • si fa fatica a “digerire qualcosa, una persona, una situazione, un disagio, un lutto, una separazione”;
  • le circostanze non permettono di “sputare il rospo” ovvero opporsi a qualcosa che non piace.

Stabilire se il RGE è psicosomatico o meno

Quando si soffre di reflusso, se il sintomo persiste, va sempre consultato un medico. Probabilmente sarà prescritta una gastroscopia, che va assolutamente fatta. Se l’esame risulta negativo, così come tutti gli altri test che il medico potrebbe prescrivere, allora è probabile che si soffra di qualcosa di psicosomatico. Come contrastarlo? Cercando di liberarsi delle situazioni difficili da “mandare giù”. Questo lo si può fare agendo in autonomia, chiedendo aiuto a uno psicologo o cercando di rilassarsi con lo yoga, i massaggi, la cura di sé.

 

 

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